Diario di una quarantena inaspettata
Vista l'immensa quantità di tempo a nostra disposizione, ho deciso di riprendere il blog. Nell'ultimo periodo ero concentrato solo sul lavoro, "sul pezzo" come amiamo dire. Avevo programmato un sacco di cose, sopratutto per la pasqua. Vi racconto da quanto tempo stavo lavorando, progettando i dolci di questa stagione. Tutto inizia...
Domenica 22/12/19
Si è appena conclusa una giornata intensa a lavoro, la sera prima con gli amici c'è stata la cena di Natale. Ero in camera mia e stavo aspettando il mio turno per la doccia, in questo momento di solito controllo i social. Mi imbatto in uno di quei fastidiosi banner pubblicitari, un ebook sulle praline colorate di Silvia Federica Boldetti (se non la conoscete fate un giro sul suo profilo Instagram). C'era uno sconto. Di solito non prendo decisioni a stomaco vuoto, senza pensarci tanto su prendo la carta e lo acquisto. Poi per un po' non l'ho più aperto, c'era la partita Natale vs Befana da finire.
Domenica 19 e Lunedì 20/01/20
Finalmente arriva la data della fiera. Prima una piccola parentesi. Io, di solito, prenoto l'hotel, per andare appunto andare a Rimini al Sigep un anno per l'altro. Venerdì 17 (ora che sto scrivendo mi viene il sorriso a pensare la casualità dell' accoppiata di giorno-numero) mi contatta la struttura, dove io avrei alloggiato, dicendomi che l'hotel è chiuso sino ad aprile e si erano dimenticati di chiudere le prenotazioni online. Grazie (non ha senso aggiungere altre parole). Dopo aver chiamato di corsa un'altra sistemazione che ha ancora posto finalmente parto. Il viaggio andrà molto bene, grazie anche alla compagnia di un collega conosciuto su BlaBlacar. Una volta entrato nel padiglione, giusto il tempo di capire dove mi trovassi, inizio a guardare i vari stand. I miei obiettivi erano farsi fare dei vari preventivi per cambiare il forno, scoprire le novità proposte dalle aziende (in pratica mangiare dolci senza il minimo ritegno), guardare qualche dimostrazione e comprare qualche stampo nuovo da proporre a pasqua o nella pralineria.
Incontro subito Franco, il venditore con cui avevo già imbastito una trattativa a Genova per il forno nuovo, brand Tagliavini. Rapporto qualità prezzo elevato, allego una foto, tanto è inutile che vi stia a parlare di suolo, cielo, respiro, cella di lievitazione... Vi annoierei e basta.
I prossimi stand che visiterò saranno: Varlrhona, Icam, Caffarel, Deco Relièf, Silikonmart, Martellato, Modecor e Callebaut (dove incontro Silvia, la ragazza che ha scritto l'ebook di cui ho parlato prima). Perchè questa lista di aziende? Non c'è una risposta singola a questa domanda, mi piacerebbe che qualcuno, si metta sui social a sbirciare come lavorano queste ditte. Stop.
Finisce qui la giornata di domenica.
Lunedì, dopo una delle mie tante notti insonne (il letto era qualcosa di scomodissimo) di buon ora raggiungo la fiera. Oggi la dedico al comprare e sbirciare nuove idee. Già prima di partire avevo in mente di farmi fare, su misura, uno stampo di uovo di pasqua che rappresentasse il mondo. Mi chiedevo, come mai non ci ha pensato ancora nessuno? Non ho fatto tempo a domandarmelo che Martellato presenta, appunto, lo stampo che cercavo. Questo sarà disponibile da febbraio, perfetto mi evito la coda infinita per parlare con un venditore e lo ordinerò poi online. Dopo, nello stand di Deco relièf, compro 5 forme di policarbonato per fare le scarpette di cioccolato. Sì, la befana è finita da 14 giorni ed io penso già a quella del prossimo anno. Malattia? Io la chiamo passione.
La giornata si conclude, con una gita in quel di Bologna, una cena a casa di un'amica trasferitasi lì per motivi di studio.
Giorno con una data non precisa a cavallo tra Gennaio e Febbraio.
Sono solito programmare tutto. I primi giorni dell'anno, scrivo sulla mia agenda una serie di obiettivi per l'anno a venire. Probabilmente sarà stato un Lunedì piovoso, dove in preda alla noia più totale, armato di carta e penna, comincio a penare alle novità da proporre a pasqua. Nel mentre mi ricordo dell'ebook. Geniale. Lo leggo, sono 42 pagine, si sofferma tanto sui coi colori. Le varie tecniche per un effetto evidenziatore, schizzo, puntini, la differenza tra i vari pennelli.. Avresti mai pensato di usare uno spazzolino da denti (nuovo eh) per decorare un cioccolatino/uovo di pasqua? Io no, ma è proprio quello che ho fatto. Grazie decisione presa una sera di dicembre a stomaco vuoto, ti sei rivelata fondamentale. Cosa fondamentale, ho imparato a farmi i colori da solo ed a usarli nel modo corretto. Decido che dopo San Valentino avrei cominciato a fare prima i colori, poi, successivamente le uova.
Giovedì 27/02/20
Nei giorni scorsi mi sono preparato i colori. È piuttosto semplice, burro di cacao, colorante in polvere/ liquido (l'importante è che sia liposolubile), poi servono una caraffa ed un minipimer. Sciogli il burro di cacao a 45°C , aggiungi il colorante e fai un emulsione. Da mio caro ebook ho imparato che prima di tutto bisogna decorare lo stampo. Meglio se in policarbonato o plastica termoformata, il silicone in questo caso non lo consiglio. Volevo semplicemente fare un uovo di cioccolato bianco con delle righe colorate. Detto fatto, la cosa carina è che ti versi un po' di colore su un foglio di acetato (una "plastica" alimentare sottile, tipo carta forno) e poi lo puoi usare, sembra quasi una tavolozza di un pittore. Primo uovo riuscito.
Martedì 3/03/20
Oggi ho in mente di provare a fare le uova con la ragnatela. Lo scorso anno un fornitore di zona ha fatto una dimostrazione nel loro laboratorio. Dove Luca Rubicondo. dimostratore Callebaut, ci ha spiegato questa tecnica. Basta fare una spirale di cioccolato sullo stampo, poi con uno stuzzicadenti fare delle linee. Più ne fai, più il risultato risulterà preciso.
Mercoledì 4/03/20
Lo scorso anno comprai degli stampi della Pavoni di uova moderne. Alcuni di questi hanno dei dettagli che colorati potrebbero fare la differenza. Uno in particolare, vista una versione fatta dal maestro Iginio Massari, volevo differenziare ed applicare altre due tecniche che ha scritto Silvia nel suo libro in formato digitale. Ho usato un set di spazzolini ed un pennello con le setole più spesse. Il risultato finale è proprio quello che volevo. In alto potete vedere il risultato finale. Oggi mi viene un pensiero. Com'è possibile che nessuno è ancora arrivato con un uovo con la maschera di Dalì, in merito all'imminente uscita della quarta stagione della casa di carta? Ok, next stop, cercare una maschera stilizzata da poter replicare.
Venerdì 6/03/20
Nell'aria comincia a respirarsi paura. Tutte le raccomandazioni fatte nel scorso mese vengono meno. Si continua a lavorare ma con l'ansia che da un momento all'altro tutto si possa fermare.
Ieri sera ho stampato una maschera di Dalì, Avevo due strade da intraprendere. Farmi due stencil con un foglio di acetato ed un bisturi per fare un taglio preciso oppure decorare lo stampo a mano libera. Opto per la seconda. Non viene benissimo, ma l'idea è giusta e rende abbastanza. Da lì ho pensato di farne una versione per ogni tipo di cioccolato, andando un po' contro i colori della maschera originale.
Martedì 10/03/20
Fermata tutta la produzione Pasquale.
Giovedì 12/03/20
Chiusura delle pasticceria fino almeno al 25/03/20. Inizia la quarantena.
Venerdi 13/03/20 (così abbiamo la combo perfetta dei Venerdì che "portano sfiga")
...
Avevo appena cominciato con le Uova colorate. Avevo fatto solo quelle bianche. Ne avevo in mente una da chiamare "i colori della cioccolata" fatta solo ed esclusivamente con i 5 colori della cioccolata. E poi chi lo sa. Ero gasato per andare al lavoro. Avevamo in programma di fare una colomba amarene albicocca e cioccolato bianco. C'erano tante cose in previsione. Ormai è inulte piangersi addosso. Bisogna vivere questa situazione e non subirla.
Ho deciso che terrò un diario di questa quarantena. Per cercare di trarre il meglio da questa esperienza.
Obrigado.