Il titolo lo metto dopo
Avevo detto che avrei tenuto un diario di questa quarantena, l'ho fatto. Semplicemente non mi va di rendere tutto pubblico. Questo blog nasce dalla passione verso il mio lavoro, non voglio portare argomenti "clickbait" per fare qualche visualizzazione in più. Mi sento solamente di dire una cosa, so che tendiamo spesso a dimenticare tutto quello che ci ha fatto soffrire, per una volta sforziamoci, sinceramente penso nessuno voglia tornare a quei giorni.
Tanto per cominciare nelle prime 3 settimane di quarantena, che coincidono con altrettanto tempo di chiusura del negozio, ho letto. Per l'esattezza 3 libri. Due di pasticceria , il primo si chiama (con molta fantasia) "il cioccolato" della collana di libri "Scuola di cucina-slow food" casa editrice Giunti, il secondo "La scienza della pasticceria- la chimica del bignè" di Dario Bressanini, sarà un caso che ho anche cominciato a guardare Breaking Bad? Non credo. Vorrei soffermarmi sul secondo libro. Partendo dal presupposto che le mie nozioni di chimica sono quasi nulle, anche se nel mio percorso di studi per 2 anni mi sono imbattuto in questa materia, che sembra tanto distante ma che in realtà abbiamo a che fare con lei quasi tutti i giorni. Esatto, pensiamo alla panna montata , dove ci sono solamente 2 ingredienti, la panna da pasticceria (massa grassa almeno 35%) e lo zucchero semolato e ci servono solamente una frusta ed una bacinella oppure una planetaria se la possiedi. Allora per prima cosa la frusta incorpora nel liquido delle bolle d'aria, questa agitazione provoca la coalescenza dei globuli di grasso. Le bolle d'aria vengono stabilizzate dai globuli di grasso, questi si pongono da interfaccia tra l'aria e l'acqua... Potrei andare avanti ma risulterei noioso. Questo libro mi ha aperto un mondo, facendomi capire come bilanciare chimicamente alcune ricette. Come migliorarne altre, insomma il modo di approcciare il lavoro. Ho detto di aver letto 3 libri ma ne ho citati solamente 2, questa volta si tratta di un testo letto per passatempo, senza alcun fine lavorativo. "La magia di un buongiorno" di Massimo Gramellini.
Siamo ad aprile, mese dove ho lavorato e fatto consegne. Lavorare senza aver la possibilità di uno sfogo, di vedere i tuoi amici è stato particolarmente pesante. Non tanto a livello fisico, quanto a livello mentale, non riuscivi a mai a staccare il cervello. Le giornate erano veramente tutte uguali: Sveglia, colazione, lavoro, consegna, pranzo, aggiornamento social 1 , lavoro, consegne, aggiornamento social 2, doccia, cena, videochiamate 😂. Prendo tutto questo e moltiplica per 30 giorni, tolti giusto